Tutto accade all’improvviso.

Immaginatevi il palcoscenico di un teatro.  Si apre il sipario ed entra in scena lei, Selly, una cagnolina impaurita, debilitata, ignara della sua sorte, che dopo avere vissuto un paio di anni randagia, viene catturata e reclusa per nove mesi in un minuscolo box. Sola.

Al suo fianco compaiono un uomo e una donna, Renato e Rossella. Il loro desiderio è renderle giustizia, farle conoscere affetto, gioco, cibo buono, protezione, calore, farle vivere una bella vita.

Ma ecco che sulla scena le luci si fanno tetre. Sul proscenio si palesa una figura scura, paludata di nero: la MALATTIA, e appare forte, decisa, prepotente, distruttrice.

La scena rimane oscura a lungo. Selly è in pericolo di vita, i suoi compagni umani addolorati e prede di emozioni contrastanti. Temono per lei e non riescono a credere che tutto finisca prima ancora di essere iniziato.

Inaspettatamente, sulla scena si aprono spazi di luce; provengono dall’alto, dai lati, da dietro le quinte. Tutti hanno un nome. Quello che ci preme ricordare qui, è quello di Sandra Bianchini.

Lei e Rossella si conoscono, partecipano insieme ad un percorso di formazione su temi legati alla malattia e alla morte degli animali.

Quando Rossella le racconta quello che sta accadendo, Sandra spalanca il cuore, l’aiuta a tenere la mente ferma, le suggerisce alcuni contatti rivelatisi importantissimi, e si mette a disposizione per comunicare con Selly.

Sandra agisce con tatto, con discrezione, delicatezza e grande competenza. Attraverso la sua voce, Renato e Rossella mettono a fuoco il sentire di Selly, l’entità del suo malessere, ma anche piccoli accorgimenti pratici che la aiutano a stare meglio. La voce di Sandra li guida, li rende più tranquilli, e questo innesca un circolo virtuoso positivo e amorevole di cui beneficia la cagnolina.

Sandra è così brava, attenta e generosa, sa restituire con soavità la profondità dello stato d’animo di Selly e la condizione del suo corpo. E’ commovente ascoltarla, nella sua voce c’è Selly, ma anche la radice arcaica del legame possibile fra uomo e animale.

Sul palcoscenico, piano piano, le luci prendono sempre più spazio. Selly supera il  lungo periodo di prognosi riservata, riprende energia, forza, felicità.

L’ombra scura è ancora lì, ma adesso i nostri tre protagonisti sono forti della luce che li protegge e li sostiene.

Gli applausi, va da sé, sono tutti per Selly.

Per Sandra, una rumorosa e appassionata standing ovation.

Grazie Sandra. Non è la prima volta che te lo diciamo: tu non sai quanto sei importante in questa storia.

Selly, Renato, Rossella. 

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