Questo è il mio vecchierello Ettore, 13 anni, con me da 6. Una sera, in montagna, di ritorno da una cena, ha fatto la sua solita uscita pre-nanne, ma non è rientrato. Sono uscita con la pila frontale, ma… nulla. Alle 6 del mattino dopo e per tutta la mattinata ho girato nei prati e nei boschi vicino a casa, ma … niente ancora. Attraverso Marta Doglove, la mia musa ispiratrice, mi sono rivolta a Valeria che mi ha detto che era vivo e che gli avrebbe comunicato di fidarsi del canale di luce del mio amore. Mi ha messo in comunicazione con Sandra, che si è presa a cuore la mia vicenda e, con una precisione quasi millimetrica, mi ha detto che lui era raggomitolato in un luogo angusto, in un contesto conosciuto, ma probabilmente variato per la presenza di lavori, sacchi di sabbia, legna… Ho ripreso a cercarlo, ma sono dovuta andare al lavoro, anche se con il cuore pesante… Molti amici si sono messi a cercarlo, molti davvero, e uno di loro ha visto la testa muoversi tra l’erba. Non abbaiava, era lì che, con tutte le sue forze di vecchio cane, cercava disperatamente di seguire la luce,  di uscire dal tombino in cui era caduto al buio, a venti metri da casa, povero il mio Ettore…e cosa vedeva da lì? Una casa in ricostruzione, un cantiere con reti, legname e sacchi enormi. Pazzesco!!!! Grazie Valeria e grazie Sandra! Mi avete fatto il regalo più bello del mondo! Cristina

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